Recensione film Steve Jobs

in Drammatico da

“Siate affamati, siate folli”

Steve Jobs

TRAMA: Il film tratta totalmente la storia del fondatore della Mela, focalizzandosi sulla nascita dell’azienda, sui problemi di quest’ultima ma anche sui problemi familiari e del rapporto tra lui e la figlia, Lisa.

REGIA: La regia è diretta da Danny Boyle, vincitore del premio oscar come miglior regista del 2009. Produrre questo film è stata una scelta coraggiosa poiché qualche anno fa è uscito “Jobs“, prodotto da Joshua Michael. Il film è composto da molti primi piani per permettere al pubblico di notare le emozioni in ogni personaggio, e inoltre, sono presenti tanti flashback che staccano davvero molto bene dal presente, in cui stanno parlando i personaggi.

CAST: Il cast è composto da pochi attori, ma di fondamentale importanza, come Michael Fassbender (Steve Jobs), e Katherine Waterston (fidanzata di Steve), senza dimenticare altri membri del cast come Kate Winslet (segretaria di Macintosh e della NeXT), Seth Rogen (co-fondatore di Apple e creatore di Apple I e Apple II), e Jeff Daniels (amministratore delegato Apple e Presidente della Pepsi Cola). Inoltra la figlia, Lisa, è interpretata da 3 persone diverse per la crescita di età (Perla-Haney Jardine, Ripley Sobo e Makenzie Moss).

CONCLUSIONE: Sono sincero, mi aspettavo un film uguale al titolo uscito nel 2013, “Jobs“, invece hanno aggiunto parti “inesistenti” alla vera storia di Steve Jobs, rendendo il film ancora più coinvolgente; ero partito dall’idea di vedere la storia della vita di Jobs sin dalla sua prima creazione nel garage di casa sua, invece no. Il film inizia dal 1984, dalla sua presentazione del primo Macintosh a Cupertino, in sede Apple, e termina nel 1999 quando restaura un nuovo rapporto con la figlia; la storia si focalizza, come scritto prima, sui problemi dell’azienda e sui rapporti familiari di Steve, ma va ancora più a fondo a far vedere il rapporto tra lui e sua figlia, che lui non vuole riconoscere. Con il passare del tempo Steve, grazie alla sua segretaria, capisce l’importanza di avere uno stretto legame con Lisa, dato che è lei la sua famiglia, e non ha più nessuno oltre ai genitori. Un’altra cosa che ho notato, è l’ottima ricostruzione dei fatti riguardo il comportamento di Steve; si nota benissimo il suo rapporto con i dipendenti, ma soprattutto, il fatto che lui doveva sempre avere ragione, anche se sapeva che sbagliava, ed è questo che l’ha portato ad avere problemi con Lisa e con il co-fondatore della Mela. Cosa ne penso in generale del film? cast ottimo, davvero, sono riusciti benissimo ad entrare nei panni dei personaggi e a far sentire le emozioni al pubblico; la scelta di sintetizzare la trama e di focalizzarsi sul rapporto tra lui e la figlia? bellissima scelta, ma solo perché è stata realizzata in modo naturale ma con forti emozioni. Sicuramente vince questo film rispetto a “Jobs“, uscito nel 2013. Consiglio la visione a tutto il pubblico, senza limiti di età.

 

VOTO: 7,4

Recensione a cura di Simone Canfora

 

 

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