Recensione film: Zootropolis.

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Al fine di evitare spoiler sconsigliamo la lettura del seguente articolo a chi non avesse ancora visto il film.

Titolo: Zootropolis

Regista: Byron Howard, Rich Moore, Jared Bush

Cast: Ginnifer Goodwin, Jason Bateman, Paolo Ruffini, Frank Matano, Teresa Mannino, Massimo Lopez, Leo Gullotta, Nicola Savino, Diego Abatantuono

Anno: 2016

Genere: Animazione

Durata: 108 minuti

Paese: USA

Il mio primo articolo riguardava una lista cinematografica di casa “Disney”, citando i lungometraggi in programma per le sale sino al 2017.
Oggi vi recensiró “Zootropolis”, lugometraggio d’animazione della casa americana, vi prego di leggere attentamente la recensione per non perdere alcun dettaglio.

Trama:

Il tutto si svolge in un mondo popolato da soli animali, dove predatori e prede hanno imparato ad andare d’accordo.
La storia è incentrata su un esuberante coniglio di nome Judy Hopps (doppiato da Ginnifer Goodwin nella versione originale ed in Italia da Ilaria Latini e Luna Iansante), che è cresciuta sotto la pressione familiare che la vorrebbe far lavorare nell’azienda di famiglia, che è una coltivazione di carote. Ma lei vuole essere un poliziotto, anche se nessun coniglio lo ha mai fatto prima. Dopo aver superato la scuola di polizia, lei è assegnata al Dipartimento di Polizia di Zootropolis, dove il capo Bogo (Idris Elba & Roberto Fidecaro) la assegna a lavori di routine scomodi. Ma lei è troppo ambiziosa per scrivere biglietti del parcheggio per tutto il giorno, e collabora con la volpe Nick (Jason Bateman & Alessandro Quarta) per esaminare lo strano caso di una lontra dispersa, che potrebbe essere legato ad una serie di eventi inspiegabili in cui i predatori sono diventati improvvisamente aggressivi e pericolosi.

Gli scrittori e registi creano una bella sceneggiatura ed un interessante universo animale, infarcendo le scene con bei riferimenti presi prevalentemente da altri film, ma dando anche risonanza ad aspetti – critici divertenti – della società, come ad esempio usare i bradipi come dipendenti pubblici. E ci sono anche altri temi interessanti in Zootropolis, del tipo sul come i politici usano la paura delle persone per controllare e comandare lo stato a proprio beneficio. C’è anche una corrente sotterranea intelligentemente puntata sul pregiudizio e la diversità. E poi ci sono Goodwin e Bateman, che ci regalano una solida performance vocale come nemici naturali che trovano un modo per fidarsi l’uno dell’altro. Ho esaminato la versione originale però anche il doppiaggio italiano non è affatto male.

Personalmente credo sia un film riuscito nella sua semplicitá, che peró riesce a suscitare una emozionante attenzione da parte dello spettatore verso il proseguire della trama.

VOTO:

8.7

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