Recensione “Quel bravo ragazzo”

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Morto un papà, se ne fa un altro

Leone è orfano da sempre ed è stato cresciuto nella chiesa del suo paesino in Sicilia. Un giorno un boss mafioso in punto di morte decide di voler incontrare suo figlio a cui vuole lasciare tutta l’eredità criminale e questo erede è proprio Leone. Alla morte del padre tutto il potere è nelle sue mani, ma il suo carattere buono e anche stupido finirà per danneggiare il clan mafioso di cui è a capo.

CAST: Gli attori principali sono Herbert Ballerina, Tony Sperandeo, Enrico Lo Verso, Ninni Bruschetta, Maccio Capatonda e Giampaolo Morelli.

REGIA: Il film è diretto da Enrico Lando. E’ una regia molto semplice con molti primi piani durante i dialoghi, soprattutto sul personaggio di Herbert Ballerina, che mostrano le sue divertenti espressioni facciali anche mentre ascolta.

LOCATIONS: Il film è ambientato in Sicilia, in un piccolo paese indefinito che si affaccia sul mare.

COMMENTO: Tutta la trama è incentrata solo sul personaggio di Leone. Ogni errore che commette si risolve e gli va sempre tutto bene, nonostante la sua stupidità e ingenuità e questo è quasi surreale, però è comunque un film molto divertente e da guardare senza pretese, perché il suo unico intento è quello di far ridere e ci riesce eccome. Alcune scene all’inizio vi sembreranno sconclusionate o con battute non molto divertenti ma che verranno poi riprese durante il corso del film creando delle gag esilaranti. Verso la fine usciranno fuori anche la tenerezza e la bontà di questo ragazzo che si è trovato all’improvviso ad essere un boss mafioso.

VOTO: 6,8

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