Recensione “Animali Fantastici e dove trovarli”

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Preoccuparsi significa soffrire due volte

Newt Scamander è un mago inglese che sbarca a New York, portando con sè la sua valigia piena di bestie e animali fantastici, che lui ha catturato e che sta studiando, perchè è convinto che non facciano male a nessuno. Il mondo dei maghi è in subbuglio, i continui attacchi del malvagio Gillert Grindelwald in Europa, potrebbero rivelare l’esistenza del mondo magico a tutti i babbani. Ora questo oscuro mago è scomparso e nessuno sa dove possa trovarsi. Intanto le bestie fantastiche di Newt si liberano e invadono le strade newyorkesi e tocca a lui, insieme a dei malcapitati amici, ritrovarle prima che qualcuno le veda.

CAST: Il cast è composto da Eddie Redmayne (Newt Scamander), Katherine Waterston (Porpentina), Dan Fogler (Jacob Kowalski) e Colin Farrell (Percival Graves).

REGIA: La direzione del film è affidata a David Yates, già regista degli ultimi 4 film di Harry Potter. E’ una regia molto dinamica e molto movimentata, in particolare negli stacchi tra una scena e l’altra all’inizio del film ci sono dei brevi piani sequenza che mostrano le strade di New York spostandosi da un luogo all’altro che immedesimano lo spettatore.

LOCATIONS: Il film è ambientato a New York nel 1926.

COMMENTO: I fatti si svolgono 70 anni prima di “Harry Potter e la pietra filosofale“, ma comunque il film si inserisce bene nell’universo di Harry Potter. Non c’è un vero protagonista, poichè accanto a Newt Scamander si aggiungono Jacob Kowalski (interpretato molto bene da Dan Fogler, che è un no-mag, che significa babbano) e Porpentina (un’ altra maga americana). Si alternano momenti ritmati e di azione con sequenze molto lente e noiose. Gli effetti speciali sono ben realizzati come le bestie fantastiche, create accuratamente grazie alla computer grafica; alcune sono più simpatiche e divertenti, altre più spaventose e imponenti. Verso la parte finale del film la storia rimane molto aperta, per far sì che essa prosegua nel sequel senza specificare ciò che è accaduto in quel lasso di tempo. La recitazione di Eddie Redmayne è incredibilmente sottotono e senza emozioni, perchè con una sola espressione non si possono trasmettere i sentimenti del suo personaggio; recitazione veramente strana dato il premio Oscar. Film non eccezionale, ma neanche orribile.

VOTO: 6,8

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