Recensione “L’ora legale”

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Nel piccolo paese siciliano di Pietrammare stanno per esserci le elezioni comunali. La sfida è tra il vecchio sindaco (disonesto, ladro e mafioso) e un professore di italiano, (che si promette onesto e leale). A sopresa è proprio quest’ultimo a vincere, ma non tutti sono contenti del risultato. Infatti il nuovo primo cittadino si dimostra onesto veramente e inizia ad eseguire controlli agli abitanti, sequestrare beni ed immobili abusivi, promuovere la raccolta differenziata e altre azioni ecologiche. Però così facendo perde l’affetto di tutto il paese, perchè nessun abitante nella realtà è veramente onesto come dice…

CAST: Gli attori principali sono Ficarra (Salvo) e Picone (Valentino), affiancati da Leo Gullotta (Don Raffaele), Tony Sperandeo (Patanè) e Vincenzo Amato (Natoli)

REGIA: Il film è diretto sempre da Ficarra & Picone, che utilizzano una regia semplice, fatta perlopiù da primi piani e inquadrature statiche.

LOCATIONS: Il film è stato girato a Palermo e a Termini Imerese (nel film il nome del paese è stato cambiato nell’immaginaria Pietrammare).

COMMENTO: Il quinto film del duo comico siciliano è una storia contemporanea, che mette in contrapposizione l’onestà intesa dal popolo con l’onestà vera. Viene usata la metafora dell’ora legale e dell’ora solare, nel primo periodo nel paese regna l’onesta, mentre nel secondo tornano ad esserci le bugie e le disonestà della politica. Il film è molto divertente, riuscito e comico. I personaggi del paese sono tutti simpatici e vengono create gag originali e che funzionano. Nella coppia il tutto è affidato a Ficarra, con Picone che si limita a fargli da spalla. Una nota stonata è l’interpretazione di Vincenzo Amato nei panni del sindaco onesto, meno credibile e coinvolgente.

VOTO 7

Recensione a cura di Tommaso Contini

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