Smetto quando voglio 2 – Masterclass: Recensione

in Azione/Commedia/Recensione da

La banda dei ricercatori di Smetto quando voglio è tornata. Pietro Zinni e i suoi colleghi avevano lavorato alla creazione di una straordinaria droga legale diventando poi dei criminali; adesso in Smetto quando voglio 2 Masterclass è proprio la legge ad aver bisogno di loro. L’ispettore Paola Coletti chiede al detenuto Paolo Zinni di rimettere su la banda, creando una task force al suo servizio che entri in azione e fermi il dilagare delle smart drugs. Agire nell’ombra per ottenere la fedina penale pulita: questo è il patto. Il neurobiologo, il chimico, l’economista, l’archeologo, l’antropologo e i latinisti si ritroveranno loro malgrado dall’altra parte della barricata, ma per portare a termine questa nuova missione dovranno rinforzarsi, riportando in Italia nuove reclute tra i tanti “cervelli in fuga” scappati all’estero. La banda criminale più colta di sempre si troverà ad affrontare molteplici imprevisti e nemici sempre più cattivi.

CAST: I personaggi in maggior rilievo sono interpretati da Edoardo Leo (Pietro Zinni), Stefano Fresi (Alberto Petrelli) e Greta Scarano (Paola Coletti). In seconda rilevanza Valerio Aprea (Mattia Argeri), Paolo Calabresi (Arturo Frantini), Giampaolo Morelli (Lucio Napoli) e Libero De Rienzo (Bartolomeo Bonelli).

REGIA: Pellicola diretta da Sydney Sibilia. Come per il primo film la tonalità delle inquadrature è molto alterata, le immagini sono coloratissime e a predominare è sempre il giallo. Tutto questo però si adatta bene alle situazioni che si succedono nel film e sono un tocco originale e particolare.

LOCATIONS: Il film è stato girato principalmente nella città di Roma, ma alcune riprese sono state effettuate in Thailandia e a Lagos, Nigeria.

COMMENTO: È un film ben realizzato e riuscito. Si ride e ci si diverte e allo stesso tempo si segue una storia di intrighi, scontri, inseguimenti e scene particolarissime. Tanto che ad un certo punto sembra di vedere un film americano. La scena più bella del film è quella ambientata su un treno in corsa, ben fatta e con degli scambi di inquadrature azzeccati pienamente. Nel finale si lasciano alcuni spiragli aperti per creare attesa in vista dell’ultimo film di questa trilogia, previsto per il 2018.

VOTO: 8

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*