Recensione Dunkirk, il nuovo film di Christopher Nolan in 70mm

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Siamo difronte ad un gigantesco disastro militare.

Ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, il film racconta la drammatica evacuazione verso la Gran Bretagna di 400.000 soldati alleati dalla spiaggia di Dunkerque sotto la minaccia dell’esercito tedesco.

CAST: Presentato come un grosso formicaio senza regime, il cast di Dunkirk è in realtà tutt’altro che di eguale importanza; difatti, sin dall’inizio della pellicola vengono evidenziati i protagonisti del film, lasciando il restante mezzo milione di uomini a fare da sfondo per tutto il girato.

REGIA: Dietro alla macchina da presa di questa epopea contemporanea troviamo Christopher Nolan, al suo decimo film; sfortunatamente, l’arco temporale che contraddistingue la pellicola tende a risultare confuso nel corso delle due ore; personalmente l’avrei fuso alla colonna sonora che ci accompagna per tutto il film, variando la velocità delle lancette dell’orologio in base alla linea narrativa inquadrata.

LOCATIONS: Il film è stato girato perlopiù nella spiaggia di Dunkerque, a nord della Francia. Sono state aggiunte successivamente alcune sequenze registrate negli Studios, a Los Angeles in California.

COLONNA SONORA: Composta da Hans Zimmer, la colonna sonora di Dunkirk gioca un ruolo fondamentale nel film; riecheggia nella mente dello spettatore ad un ritmo snervante, quasi a volerlo infastidire, sottolineando l’infinita attesa che le milizie furono costretta a sorbire nel campo di battaglia. Per la realizzazione di quest’ultima, è stata impiegata la scala Shepard, un illusione sonora creante un canone eternamente ascendente.

COMMENTO: A conti fatti, Dunkirk è ben lontano dall’essere il capolavoro sperato; partendo dall’intreccio narrativo quasi privo di causa effetto, il film sfocia in un prodotto di parte, dimenticandosi che in guerra non ci sono eroi. La delusione più grande però si evince dall’evidenziare un protagonista in mezzo a quel che apparentemente sembra, come anticipato prima, un enorme formicaio.

VOTO: 7,6

2 Comments

  1. Personalmente credo che l’essenza stessa della fabula ti sia volata sopra la testa come uno Spitfire e, spesso, il vezzo dell’eloquio non giustifica le idee del cazzo.

    Dunkirk è oggettivamente un film magistrale sotto aspetto tecnico e narrativo, che sfrutta ogni regola del manuale cinematografico per una cronaca di guerra nel quale gli eroi ci sono, eccome.
    La tua mancanza di rispetto verso chi ha combattuto fino alla fine per proteggere il proprio popolo mi disgusta alquanto.
    Ti prego, non recensire mai più niente che non sia Peppa Pig.

    • Caro UnoCheNeCapisceQualcosa, mi ritrovo costretto innanzitutto a dover smontare il tuo nome utente, dannatamente presuntuoso; se avessi letto con attenzione la recensione, ti saresti reso conto di come essa non usi un registro informale tale da dover fare appello a linguaggi scurrili. Premesse fatte, mi limito a rispondere alle critiche tutt’altro che costruttive trasparite da questo commento: per fabula si intende una storia che segue un ordine cronologico e logico; ciò a cui fai riferimento si chiama intreccio ed è l’insieme degli eventi storici nella successione in cui l’autore li ha voluti disporre. A riprova del fatto che non hai compreso il testo, ho scritto che nel film ci sono eroi di guerra, sottolineando che a parer mio ciò sia sbagliato, poichè (cito testualmente dalla recensione) ”In guerra non ci sono eroi”. Chiudo il commento invitandoti ad illustrarmi le oggettività che ritieni magistrali, ringraziandoti però per aver reso la mia mattinata molto divertente.

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