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Recensione ”IT”, il nuovo film horror di Andrés Muschietti tratto dall’omonimo romanzo di Stephen King

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Tratto dal celebre romanzo di Stephen King, il film ha luogo nel Maine, nell’anno
1989 in una piccola cittadina, dove sette bambini si imbattono in Pennywise, un’entità
demoniaca che uccide le sue vittime assumendo l’aspetto di un clown. Convinti che nessun
adulto possa proteggerli, si alleano per distruggerla una volta per tutte, prima che riesca a
colpire nuovamente.

CAST: Il cast è per lo più composto da figure giovanili: Jaeden Lieberher (Bill), Sophia Lillis
(Beverly), Jeremy Ray Taylor (Ben), Finn Wolfhard (Richie), Jack Dylan Grazer (Eddie),
Riccardo Suarez (Mike), Wyatt Oleff (Stan) e Nicholas Hamilton (Henry), ognuno dei quali,
nonostante la giovane età, si è dimostrato all’altezza del ruolo, dando carisma e profondità ad
ognuno dei personaggi, offrendo anche una bellissima alchimia fra questi.
Ma colui che spicca per maestria è senza alcuna ombra di dubbio Bill Skarsgård nel ruolo del
clown ballerino Pennywise, che regala un’interpretazione impeccabile, inquietante ed
affascinante al tempo stesso, rendendo il suo personaggio indimenticabile.

REGIA: La regia è affidata all’argentino Andrés Muschietti, già noto nel campo del cinema horror
per aver diretto il film “La madre “(Mama) del 2013.
Il suo modo di girare risulta essere abbastanza discutibile, con scavalcamenti di campo
ingiustificati e slow motion evitabili, ma nonostante ciò la regia funziona, con scelte interessanti,
come quella di porre la camera per la maggior parte delle scene all’altezza dei ragazzi e
riprendendo gli adulti e Pennywise quasi sempre dal basso, permettendo allo spettatore di
immedesimarsi nei protagonisti.
La regia inoltre acquista valore grazie al supporto di una buona fotografia, che riesce a catturare
le giuste atmosfere tetre tipiche del cinema horror.

LOCATIONS: Le riprese del film si sono svolte da fine giugno a inizio ottobre dello scorso anno e
sono state condotte principalmente a Toronto e New York. La produzione si è recata a Bangor,
nel Maine, città in cui si trovano i luoghi di ispirazione del romanzo di King al fine di riprodurli
fedelmente per le riprese.

COMMENTO: Più che un film horror, It di Andrés Muschietti è un grande racconto di formazione
a sfondo fiabesco di gran cuore, nel quale si affronta il tema della crescita attraverso la sconfitta
delle proprie paure inconsce e insicurezze, cercando di vincere un rapporto conflittuale con
delle figure genitoriali opprimenti, Superando anche la perdita di persone amate.
Tutti questi ostacoli nel percorso di maturazione dei nostri protagonisti, come accade per le più
grandi fiabe, si palesano attraverso la figura di un mostro, qui rappresentato da Pennywise, che
cercheranno di sconfiggere facendo gioco di squadra l’uno con l’altro.
It, inoltre, pur con i suoi limiti qualitativi, come banalità e scene ridondanti come quelle in
bicicletta, si rivela essere un’ottima operazione commerciale, che segue la scia del fenomeno
netflix Stranger Things, guardando ad un cinema anni 80 di autori come Wes Craven
(Nightmare on elm street) e Joe Dante (Gremlins, Explorers), citando film come “I Goonies” e
“Stand by me”, con l’intenzione di fare breccia nel cuore dei più nostalgici e proporre un tipo di
cinema ormai morto alle nuove generazioni.

VOTO: 7,2

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