The Punisher, la nuova serie Marvel targata Netflix

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Sei rimasto in quella buca così tanto, che è diventata casa tua.

The Punisher, riprende la storia di Frank Castle, creduto morto dopo gli avvenimenti della seconda stagione di Daredevil. Dopo un breve periodo di stabilità, Frank Castle aka il Punitore, si ritroverà costretto a riprendere la sua solitaria crociata in cerca di vendetta e verità sulla propria famiglia.

Non è di certo una novità, che il connubio Marvel-Netflix frutti prodotti di altissima qualità. Proprio come le altre serie Marvel, questa The Punisher conta tredici episodi dalla durata variabile compresa fra i quarantacinque e i sessanta minuti. Inizialmente l’andamento è pacato, tranquillo, ci viene mostrata la monotonia in cui il protagonista, Frank Castle, vive dopo gli eventi della seconda stagione di Daredevil, ma con il finale dell’episodio pilota, il ritmo diventa un crescendo fino ai titoli di coda del finale di stagione.

Netflix si è dimostrata abile nella scelta dei registi che, pur variando ad ogni puntata, mantengono uno stile molto simile l’uno all’altro, creando una continuità non solo narrativa, ma anche visiva fra le tredici puntate. Tredici puntate che, come ormai siamo stati abituati da qualche anno a questa parte, sono fruibili dalla prima all’ultima sin dal giorno di rilascio sulla piattaforma.

Come ormai noto, la Marvel per i film e per le serie prende soltanto una larga ispirazione da quello che è il complesso universo fumettistico e, tra alti e bassi, questo modus operandi si è rivelato per l’ennesima volta un successo, mantenendo quello che è lo spirito del Punitore nei numerosi comics che lo riguardano, inoltre, non è da escludere una sua comparsa nei prossimi film del MCU.

Nelle vesti del veterano pazzo troviamo Jon Bernthal, il quale aveva gia rivestito i panni del Punitore, come già specificato, nella seconda stagione di Daredevil. Bernthal ci regala una performance di altissimo livello, come al suo solito d’altronde. La sua caratterizzazione e la sua immedesimazione sono tali, che agli occhi di un amante del pesronaggio, sembrerà di vedere le vignette animarsi, e non solo grazie a Bernthal, ma anche grazie alle numerose citazioni visive ai disegni di John Romita Sr. il famoso disegnatore che, insieme a Gerry Conway, diede vita al personaggio nel ’74 nella testata fumettistica The Amazing Spider-Man.

In sintesi: Si tratta di una serie con una giusta dose di sentimenti, fedeltà alle opere da cui è tratta, una buona trama e soprattutto il livello di violenza che ci si aspetta dal personaggio.

Serie consigliatissima.

Di seguito, il trailer:

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