Recensione Assassinio sull’Orient Express, di Kenneth Branagh

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lei è innocente?

Nel tentativo di godersi una meritata vacanza, il famoso detective Hercule Poirot, si ritrova nel bel mezzo di un caso di assassinio a bordo, appunto, dell’Orient Express.

Cast: Un cast di tutto rispetto per questo adattamento del romanzo di Agatha Christie. Ad interpretare il protagonista Hercule Poirot vi è lo stesso regista, Kenneth Branagh. nel ruolo della giovane istitutrice troviamo la protagonista de “Il Risveglio della Forza” Daisy Ridley. Ratchett, il Gangster è Johnny Depp, mentre il suo segretario, MacQueen è interpretato da Josh Gad. Abbiamo poi Willem Dafoe nei panni del Professore, Derek Jacobi che interpreta il Maggiordomo, Penélope Cruz nel ruolo della Missionaria, Leslie Odom Jr. ad interpretare il Dottore, Michelle Pfiffer ovvero la Vedova, l rappresentante, interpretato da Manuel Garcia Rulfo, il Conte e la giovane moglie, interpretati rispettivamente da Serhij Polunin e Lucy Boynton, ed ultime ma non per importanza, la principessa Dragomiroff e la sua cameriera, che vedono come loro interpreti Judi Dench e Olivia Colman.

Regia: Dopo un cinecomic riuscito e non sul Dio del Tuono di casa Marvel, Thor, ed un film su Cenerentola tratto dall’omonimo classico Disney, Branagh torna a dirigere un adattamento di un grande classico. La regia di questo film è a tratti magistrale, lo stile di Branagh è visibile sin dalla prima inquadratura. Riprese attraverso oggetti di cristallo, che rendono l’immagine confusa, quasi a simboleggiare la confusione del protagonista, che fatica a risolvere il caso, inquadrature dall’alto su tutti i personaggi, perchè tutti sono sospettati, tutti sono possibili assassini e tutti sono in una situazione di impotenza. la regia di Branagh ci comunica questa situazione di impotenza tramite scelte stilistiche meravigliose.

Locations: Le riprese del film sono iniziate nel novembre 2016. La maggior parte si è svolta nei Longcross Studios di Londra, per poi spostarsi a Malta. Nel maggio 2017 si sono tenute delle riprese  al confine tra Italia e Svizzera, nei pressi del colle del Gran San Bernardo.

Commento: Quando si pensa ad Hercule Poirot, si pensa a David Suchet. Branagh è riuscito a dare un’interpretazione del personaggio diversa da quella di Suchet, ma altrettanto fedele allo spirito del personaggio letterario. Particolarmente accurata la ricostruzione storica, che rende il tutto più immersivo. La colonna sonora è ottima, senza brani pop contemporanei, a differenza dei vari trailer del suddetto film. Unico neo, il calo di ritmo nella parte centrale, la storia sembra proseguire a rilento, ma, nella mezz’ora finale il ritmo rincalza fornendoci un epilogo ottimo. Personalmente non mi trovo affatto d’accordo con coloro che demoliscono la pellicola elogiando invece gli altri adattamenti, poiché si tratta di un film a tratti autoriale, con una gestione dell’effetto sorpresa perfetta e delle interpretazioni tutt’altro che anonime. Questo film è considerabile al pari degli altri adattamenti del romanzo.

 

Voto: 8.5

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