Alien Covenant sequel

A rischio cancellazione i sequel di “Alien Covenant”, ma Ridley Scott ci spera ancora

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Gli ultimi due prequel della saga di “Alien” non hanno pienamente soddisfatto ne il pubblico ne la critica, con scarsi risultati ai botteghini (403 milioni di dollari per “Prometheus” e 230 per “Alien Covenant“, numeri che in confronto a franchise concorrenti come “Star Wars”, non sono nulla).  Tempo fa era già stato cancellato lo “spin-off” della saga, che avrebbe previsto il ritorno della storica protagonista femminile ” Ellen Ripley”, interpretata da Sigourney Weaver e su cui avrebbe dovuto lavorare Neill Blomkamp, amato regista di film di fantascienza come “District 9”, “Elysium” e “Humandroid”. Tuttavia sembrerebbe che, secondo alcuni rumor, la Fox voglia annullare anche i sequel della serie principale in mano al regista Ridley Scott.

Infatti, stando ad una fonte anonima, la major avrebbe già fermato la pre-produzione del sequel di Covenant:

“Il seguito di Covenant doveva iniziare con la pre-produzione a Sydney questo mese. Dopo i risultati al box office, le riprese sono state cancellate, e un deposito della produzione è stato messo all’asta un paio di mesi fa. Quindi, il piano originale di realizzare immediatamente il sequel è cambiato, e oggi non ci sono piani immediati di nessun genere.”

Tuttavia, non essendoci stato un comunicato ufficiale, la notizia è da prendere con la dovuta cautela, anche se l’acquisizione della Fox da parte della Disney, potrebbe far pensare che quest’ultima, non soddisfatta dei risultati della saga ai Box Office, abbia potuto fermare il progetto.

Sull’argomento è intervenuto lo stesso Ridley Scott il quale, intervistato dal Toronto Sun, difende a spada tratta il franchise di “Alien”, sostenendo che avrebbe lo stesso potenziale di saghe fantascientifiche come “Star Trek” o “Star Wars”:

“Non c’è ragione per cui Alien non dovrebbe essere allo stesso livello per i fan di Star Trek e Star Wars. Perciò credo che il prossimo passo sarà capire se vogliamo proseguire raccontando l’evoluzione della bestia o reinventare qualcosa di nuovo. Credo che dovremmo vedere l’evoluzione della celebre creatura perché è il miglior mostro di sempre.”

E sul sequel di Covenant aggiunge: “Mi piacerebbe, sarebbero pazzi se non lo facessero. David è un fantastico villain. Adoro ciò che Michael Fassbender ha fatto in Covenant. Ma è fottutamente difficile. Abbiamo tirato Alien fuori dal fosso e abbiamo fatto Prometheus.”

La dichiarazione di Scott andrebbe in contrasto con un’altra sua intenzione precedente, ovvero quella di allontanarsi dal mostro per dare più spazio all’intelligenza artificiale interpretata da Michael Fassbender, ormai diventato il vero protagonista del brand.

Insomma non proprio un periodo brillante per lo storico cineasta, reduce dal flop commerciale di “Blade Runner 2049”, in cui era coinvolto in veste di produttore, e della lavorazione travagliata di “Tutti i soldi del mondo”, causata dal licenziamento del premio Oscar Kevin Spacey, accusato di molestie sessuali. Senza dimenticare che, escluso “Sopravvissuto – The Martian”, Scott sembra non riuscire più ad azzeccare un film che riesca a convincere pubblico e critica. Vedremo se “Tutti i soldi del mondo”, sua ultima fatica in uscita nelle sale in questi giorni, possa essere la volta buona per l’ormai ottantenne regista di “Blade Runner”.

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