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Guillermo del Toro accusato di plagio per “La Forma Dell’Acqua”

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Guillermo del Toro, grande autore di film come “Il labirinto del fauno” e “La spina del diavolo” , è stato accusato di plagio per il suo ultimo lungometraggio “La forma dell’acqua – The shape of water” candidato a 13 premi Oscar, tra cui miglior film e regia.

La denuncia arriva da David Zindel, figlio dello scrittore e drammaturgo Paul Zindel, vincitore di un Pulitzer e morto nel 2003.

Zindel affermerebbe che il noto regista messicano abbia rubato l’idea del suo ultimo film da un racconto scritto dal padre nel 1969, chiedendo inoltre che le proiezioni future vengano bloccate e che gli venga riconosciuta una parte dei ricavati dai botteghini.

Secondo l’azione legale, avviata a Los Angeles il 21 febbraio, per violazione del diritto d’autore, Guillermo del Toro, il produttore Daniel Kraus e lo studio Searchlight avrebbero “senza vergogna copiato la storia, gli elementi e i personaggi” dell’opera di Paul Zindel, “Let me hear your Whisper”. Il figlio di Zindel, nella denuncia, ha citato più di 60 somiglianze fra “La forma dell’acqua” e l’opera di suo padre “Let me hear your Whisper” che ha come protagonista Helen, una donna che salva un delfino dagli esperimenti degli scienziati in un laboratorio, una storia molto simile a quella raccontata nel film di del Toro.

L’accusa tuttavia ricadrebbe più su Daniel Kraus, scrittore e produttore associato del film, che sul regista, che ha più volte affermato di riconoscere in Kraus “l’ideatore principale” della storia alla base de “La forma dell’acqua”.

Secondo Zindel, Kraus, che dice di aver avuto l’idea nel 1990, all’età di 15 anni, potrebbe, proprio in quel periodo, visionato uno dei film tratti dalla storia di David Zindel e averne preso ispirazione.

Per la casa di produzione si tratterebbero tuttavia di accuse senza fondamento e Zindel avrebbe inscenato tutto, mirando ad un patteggiamento, per evitare di compromettere la vittoria del film alla prossima edizione della notte degli Oscar, che si terrà domenica 4 marzo 2018.

Del Toro dal canto suo non ha mai nascosto le fonti delle sue ispirazioni, ribadendo in varie occasioni che film su animali da laboratorio liberati ce ne sono moltissimi:

“non sono idee intercambiabili o equivalenti”

 e de “La forma dell’acqua” ha aggiunto: “E’ così tante cose, così tanti colori. Non parla di un animale, parla di una divinità…”.

Intanto ricordiamo che il film è attualmente in sala e narra le vicende di Elisa, giovane donna muta, che lavora in un laboratorio scientifico di Baltimora dove gli americani combattono la guerra fredda. Impiegata come donna delle pulizie, Elisa è legata da una profonda amicizia a Zelda, collega afroamericana che lotta per i suoi diritti dentro il matrimonio e la società e Giles, vicino di casa omosessuale, discriminato sul lavoro. Diversi in un mondo di mostri dall’aspetto rassicurante, scoprono che in laboratorio vive in cattività una creatura anfibia di grande intelligenza e sensibilità. Elisa si innamorerà presto di quella misteriosa creatura.

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