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Roman Polanski: dopo l’espulsione minaccia di far causa all’Academy

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A pochi giorni dalla decisione dell’Academy, sembra ancora difficile digerire l’espulsione del regista Roman Polanski. Ricordiamo che l’Academy ha agito in risposta alle accuse di molestie sessuali rivolte nei confronti di Polanski, le quali pero` risalgono principalmente al lontano 1977 e il regista di  Rosemary’s Baby ha gia` avuto tempo a sufficienza per scontare la sua “condanna”. La situazione sembra star sfuggendo letteralmente di mano, e certe azioni, soprattutto dopo il caso Weinstein, goccia che ha fatto traboccare il vaso, sembrano solo di facciata. In certi casi bisognerebbe sempre avere la lucidita` di separare la persona dall’artista, due lati di una medaglia che si` possono influenzarsi a vicenda, ma che come tali e` giusto che restino separati, a differenza di quello successo con Kevin Spacey. In questo senso, infatti, il gesto dell’Academy risulta contraddittorio, dal momento che Polanski e` stato premiato dalla stessa istituzione nel 2003 per Il Pianista e candidato per altre due volte alla statuetta dorata per il miglior regista.

In ogni caso, e` chiaro che ci troviamo di fronte all’ennesimo caso mediatico che sta dividendo l’opinione pubblica: tra chi sostiene la decisione dell’Academy e chi invece la condanna c’e` una persona in particolare molto infastidita da questa situazione, ovvero lo stesso Polanski. Quest’ultimo, infatti, ha chiamato un bravo avvocato per sostenerlo e avrebbe anche minacciato di far causa all’AMPAS. L’organizzazione ha gia` ricevuto una lettera dal legale, nella quale si legge che il suo cliente è infuriato, che il provvedimento è ingiusto perché contro le leggi dell’associazione e della ben piu` importante legge californiana e, soprattutto, che Polanski ha il sacrosanto diritto di essere ascoltato, di difendersi in tribunale.

L’Academy, dal canto suo, non sembra voler cedere alla forte pressione mediatica, dichiarando di non temere Roman Polanski, che non tutti i suoi membri allontanati per condotta inappropriata hanno diritto a difendersi, e che per l’espulsione o la sospensione è sufficiente il voto dei due terzi del consiglio amministrativo per essere approvato.

Dovremo aspettare le prossime settimane per capire come potra` evolvrsi la situazione, ma siamo sicuri che torneremo a parlarne appena si avranno sviluppi a riguardo.

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